Gennaio 20th, 2010
Sabato sera. Salerno centro. Corso affollato. Feltrinelli
“Lascia dormire il futuro come merita. Se lo svegli prima del tempo otterrai un presente assonnato”. Nel pieno di un piccio biologico incido questa frase nel lobo frontale.
Martedì sera. Piano di Sorrento. Casa materna.
“Mi vorrei tagliare i capelli” penso distrattamente, come quei pensieri che vengono mentre ti fai lo shampoo tra “dovrei dimagrire tre chili entro maggio” e “domani che mi metto”? Poi mi ricordo che quando avevo intorno ai 15 anni, chissà per quale ragione, era convinta che dopo i 30 i capelli andassero tagliati quantomeno per sopra le spalle per non sembrare dietro liceo avanti museo. A 15 anni forse pensavo che a 30 si fosse già museo. Ovvio, non avevo 30 anni a 15 anni. Poi mi sono ricordata con un moto di orrore che intorno a quella infame età scrissi un diario rivolta a me stessa a 30 anni “Camilla da grande” mi invocavo in un cantami o musa. Metto in posa la crema dopo shampoo, accosto la sedia alla libreria e tiro giù uno a uno i quattro scatoloni della mia produzione analogica fino a trovare l’incriminato. Piccolo, con la copertina di tela. Read the rest of this entry »









