A voi succede mai? La depressione di agosto, intendo. Una fenomeno che andrebbe attentamente studiato, tipo la depressione post-parto. Parlando con le persone mi accorgo che è una sindrome alquanto diffusa, ma di cui non si trova traccia manco nel colonnino laterale di repubblica.it o all’interno di “e…state con TG2 costume e società”.
Il fatto è che il vero calendario sociale pone l’inizio dell’anno nuovo a settembre, quando riaprono le scuole e quando si torna al lavoro dopo una pausa estiva più o meno lunga. E’ il periodo in cui si va dal parrucchiere a tagliarsi i capelli e ci si compra il diario nuovo immaginando di riempire quelle pagine di scritte felici e cuoricini disegnati con l’uniposca.
E se uno non va a fare un viaggio in cui riempiersi gli occhi di cose nuove e la mente di problemi pratici, la vacanza dei giorni d’estate, intesa come spazio nuovo da riempiere, si affolla di pensieri e bilanci. Cosa ho fatto quet’anno? Cosa avrei immaginato di fare quest’anno e invece non ho fatto. E va a finire che ci si ritrova anno dopo anno a rendersi conto che poco o niente ci si è fatto di quello che avrebbe voluto farsi. Non per niente che ad agosto ci sia il picco di delitti passionali e atti di pazzia vari. Troppo facile dar la colpa al caldo che va in testa alla gente. Secondo me esiste una vera e propria sindrome dell’agosto blues.
E’ ad agosto che andrebbe scritta la lista dei buoni propositi, appuntandosela su un quaderno in riva al mare e incollandola con la colla print sul frontespizio del diario nuovo.
Io per la prima volta dopo tanti anni non ho una data in cui rientrare. Non ho un posto dove tornare e una un indirizzo e-mail di lavoro da scaricare trovandomi 567 nuovi messaggi da leggere. E la vacanza potrebbe prolungarsi all’infinito. Chissà come si starebbe, e in teoria potrei, a starmene qua in questa villetta vicino alla spiaggia e guardare le altre famiglie attorno che caricano i bagagli in macchina e vanno via e poi i bagnini che portano via gli ombrelloni dalla spiaggia e tutto attorno si spopola e poi l’autunno che viene e andare in paese solo per fare la spesa e comprare una felpa e fare la spesa.
La gente all’inizio comincerebbe a chiedersi che fine abbia fatto e magari potrei spargere la voce che mi sono ritirata per scrivere la risposta europea ad Infinite Jest o il nuovo Guerra e Pace. In realtà me ne starei qua a guardare la pioggia dietro i vetri. E forse sarebbe la volta buona che imparo seriamente a cucinare.






Mi sono svegliata da due ore e sono ancora in pigiama. Ho passato queste due ore indagando il mercato di lavoro della svizzera italiana (zero) e quello della svizzera tedesca (dove, se non sai bene il tedesco o non sei un ingegnere c’è poco da fare). Mi sento un fallimento che ha fatto tutte scelte sbagliate: prima una facoltà fuffa, poi un lavoro insulso e banale che potrebbe fare anche un gatto solo perchè “di questo profilo c’è sempre richiesta”. C’è sempre anche tanta offerta, se per questo.
Adesso dovrei pensare a cosa fare per pranzo ma sono troppo depressa.
Agosto è un po’ così hai ragione…l’anno prossimo non restartene a Sant’Agnello. Nella peggiore delle ipotesi te ne vieni qua che ad agosto è proprio bello! Ci mangiamo un crocchè sui navigli, prendiamo un po’ di sole e il fine settimana ce ne andiamo in Svizzera, ma non a cercare lavoro. Poi chissà che non ti venga qualcosa in “mind”…bacio.
Stamattina ho mandato un cv a Lugano, ma a Lugano che ci sta? Ci stanno i ristoranti giapponesi a Lugano?
Non ne ho visti, ma penso di sì. A Lugano ci stanno il lago e tante banche e uffici. E un negozio Lush.
Mi associo, agosto è foriero di malinconie…forse anche per l’atmosfera di divertimento forzato come nelle vacanze natalizie?
Proprio, agosto mi ha sempre, e dico sempre, buttato giù… Altro che natale, almeno lì ti rifai di shopping e regali!
Ad agosto manco quelli!
io sono d’accordo. a me la malinconia mi prende nella seconda metà del mese, quando mi accorgo che ancora non ho scritto il mio primo successo editoriale, non ho perso quei 10 kg canonici e nemmeno ho preso una nuova laurea, un attestato di karate o altro.io propongo di fare un party x scacciare la malincoinia.organizziamo un evento popolar mondano, tipo un flashmob contro la depressione di agosto.potrebbe essere la prima cosa buona che facciamo in previsione di settembre…
Seguo silenziosamente questo blog da anni. Lo leggevo da Dublino, lo leggevo da New York, lo leggo ora da Barcellona. Rassegnato al fatto che non lo leggero’ mai dall’Italia…rompo il mio silenzio solo per dirti che le attese tra un post e l’altro incominciano ad essere frustranti. Silenzioso si, ma esigente. =) Aspettiamo che questo “blues” smetta di suonare, ciao!