Mollo tutto e inseguo i miei sogni

16 August 2015

Alice ha 35 anni, fino a due anni fa un contratto a tempo indeterminato per un importante agenzia pubblicitaria di Milano, Una bella casa, un guardaroba ben fornito, le vacanze al mare. Ma dentro di se non si sentiva felice. Ha mollato tutto e ha cominciato a girare il mondo lavorando dove le capitava. Ha tosato pecore in Australia e colto mele in Trentino. Ha venduto tutte le sue scarpe, ora le bastano un paio di scarpe da trekking e un paio di ciabattine. Ma è felice, si alza all’alba e sente di aver ritrovato il suo vero io. Ora sta lavorando a un suo progetto: vuole lanciare una startup basata sulla geolocalizzazione e sull’incrocio di domanda e offerte in chiave di share economy.

 

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Ok. Questa l’ho inventata io. Ma quante storie così leggete ogni giorno su un qualsiasi tipo di magazine online? “Mollo tutto e cambio vita”. Abbandonare la routine, inseguire i propri sogni, lasciare il noioso lavoro, vivere della propria passione. Sono questi gli imperativi morali di oggi. Lavori alla posta, hai un mutuo, ogni anno vai in vacanza nello stesso posto. Sei uno sfigato. Non hai la forza per inseguire i tuoi sogni. Sei prigioniero di una vita che non ti appartiene.

“Ma guarda, io sto bene così, è vero, ogni tanto mi scoccio la mattina di alzarmi e il lavoro è noioso, ma tutto sommato sto bene, è vero, faccio fatica ad arrivare a fine mese e a mettermi qualcosa da parte per il futuro, ma i soldi per la pizza con gli amici in fondo escono sempre”.

“Ma è vita questa? Sei in una gabbia! Ascolta il profumo del mare, inventati ogni giorno un lavoro nuovo, arriva a capo Nord in autostop, lascia il tuo lavoro e vivi facendo il custode delle ville. Sai, potresti anche aprire un blog di viaggi!”

“Ma io sto bene così!.

“Stai bene, ma potresti stare più bene!”

Ed eccoci nel tranello dove ci hanno cacciato. Tutti possiamo fare tutto nelle vita. Davanti a noi infinite possibilità. Vuoi prendere, mollare tutto e trasferirti in Polinesia? Puoi farlo. Vuoi lasciare tua moglie e i tuoi 3 figli per sposare la ragazza che hai conosciuto durante il viaggio premio aziendale a Puket?” Puoi farlo, Hai diritto ad essere più felice. Hai diritto ad inseguire i tuoi sogni. Inseguire i proprio sogni è il nuovo imperativo morale della postmodernità. E possibilmente devi avere un sogno che non sia avere una casa con una cucina vera con i barattoli con la pasta e la farina dentro e non un angolo cottura. O trovare un lavoro a tempo indeterminato e uno stipendio tutti i mesi. O sposarti. No, il tuo sogno deve contemplare la possibilità di vivere quante più esperienze possibili. In quanti più posti possibili.

Anche se questo include farsi lo shampoo sul bagno del treno. E farlo passare come una cosa figa.

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  • virginiamanda

    Eh, ci ho ragionato anch’io ultimamente…
    la verità è che il Paradiso incontaminato non esiste più e quando ti levi i prosciutti dagli occhi ti rendi conto che attorno a te in Thailandia è pieno di expat anglosassoni, e che vi assomigliate un po’ tutti voi vestiti di grigio e verde con la barba e lo zaino a fare l’autostop in Sudamerica.
    In fondo si tratta tutto di cercare di avvicinarsi a quello che ci hanno fatto capire fosse la “felicità”.
    La serenità non è più contemplata.

  • Dario

    Scemenze. Ai vostri “imperativi morali” rispondo “Io inseguo i MIEI sogni, non i VOSTRI”. E se i miei sogni non contemplano viaggi all’estero o lavori precari, fatevene una ragione. Bastardi.

  • wif

    Beh, questa volta sono d’accordo su tutta la linea.
    Vorrei sapere poi, finiti i soldi, cosa fanno questi senza un lavoro.
    Perché pare che sia ancora chiaro che i veri sfigati oggi sono i free-lance.
    Fino a che si è giovani tutto va bene. Al primo problema dentistico che si fa? Dico dentistico, figurarsi qualcos’altro…
    Tutti questi rimangono eternamente giovani. ovvio…

    P.S. Non ce l’ho coi free-lance, provenendo da una famiglia di free-lance so di cosa parlo.
    All’epoca dei nostri padri essere free-lance conveniva ora, se va bene, si sopravvive.
    Il mio sogno è un posto a tempo indeteminato!

  • wif

    mi correggo: “pare che NON sia ancora chiaro…”

    Comunque, hai ragione. Io trovo questa moda insopportabile. Perché di moda si tratta.
    Gente che dice di aver mollato il lavoro a tempo indeterminato (ma siamo sicuri che non sia stato il lavoro a mollare loro?)
    Tutta gente che svolge lavoretti in nero e, sicuramente non paga le tasse, che non si iscrive all’AIRE e sta all’estero anni.
    Guardacaso, dopo un po’ questi spariscono dai blog…

  • Dario

    A distanza di un anno vorrei chiedere scusa per il commento assolutamente maleducato. Non capiterà più.

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