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Essere incinte – Il secondo trimestre

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5 February 2016

Quando al terzo mese passi al quarto mese l’app IoMamma ti dice: “Finalmente ti senti meglio, carica di forze e ti sono passate le nausee”. In realtà io ho continuato a vomitare allegramente in tutti i bagni di chi mi ha ospitato a cena senza alcun senso del pudore. L’unica cosa che mi è passata sono le ansie.

L’abitudine di essere incinta

A un certo punto mi sono un po’ abituata all’idea di essere incinta. Anche se temo che non mi abituerò mai al fatto di dovermi bere l’acqua sul pesce al posto del vino bianco o a ordinare la birra analcolica sulla pizza (voglio dire, rimango sempre una persona civile) . La toxoplasmosi mensile è diventata solo una noiosa incombenza e non cerco più su google “probabilità trasmissione toxoplasmosi” perché mi sono mangiata il bordo di una bistecca sul fuoco.  Ma tanto ormai ho eliminato la carne dalla mia dieta, tanto per fare prima. Solo che non mi ricordo mai di dire al cameriere di non mettermi il basilico fresco sulla pizza all’uscita. Forse dovrei girare con l’aumuchina spray in tasca. Sono tornata in palestra e fosse per me mi farei pure la lezione di zumba, ma gli istruttori me lo vietano e mi seguono sempre con sguardo preoccupato quando salgo sul tapis roulant per paura che aumenti la velocità e cominci a correre anziché camminare a 4.5 con le mani ben salde sul maniglione.

Elenco di cose che fanno di me una pre- madre responsabile

  • Ho prenotato con 7 mesi di anticipo la vacanza estiva in un pluripremiato family resort del Trentino
  • Disegnata la disposizione dei mobili nella micro cameretta. È stato facile, dovevo solo scegliere da che lato mettere l’armadio e da che lato la culla. Altro non ci va.
  • Scelto e ordinato su Etsy l’adesivo murale per stimolare la sua fantasia. Temo di aver scelto in base al mio gusto estetico e non allo stimolo della sua fantasia. In realtà ho letto che le stanze dei neonati andrebbero arredate con colori primari, perché sono quelli che percepiscono meglio, ma mica posso fare una stanzetta rossa e verde, per piacere! L’avete mai vista su Pinterest o su Houzz una camera per neonati ROSSA? Ovviamente io mi fido molto più di Houzz che dei libri di puericultura.
  • Letto e sottolineato il libro “il linguaggio segreto dei neonati” come non facevo dai tempi di fondamenti di diritto pubblico 1.
  • Comprato e letto ad alta voce il primo libro per l’infanzia. Venti pagine e venti frasi. E io che pensavo che Pinocchio fosse un libro per l’infanzia.
  • Ascolto tutti i giorni le musiche per lo sviluppo celebrale. Col rischio di uscire scema io a sentire lo stesso motivetto in 7 tonalità diverse.
  • Ho comprato la vestaglietta per accogliere le visite post parto ai saldi di yamamay. E anche le havanians abbinate sotto.
  • Iscritta al corso di ginnastica in acqua con l’ostetrica.

Il passegginificio

Ogni volta che mi sono immaginata mamma mi sono immaginata fiera spingitrice dello Stokke, sapete, quei passeggini svedesi alti 1 metro e mezzo da terra con tre ruote e quel design nordico che piace tanto a noi giovani d’oggi. Solo che questi passeggini non li vendono all’Ikea ma nei megastore dedicati all’infanzia e costano quando una cucina Ikea completa di elettrodomestici.

Comunque “solo il meglio per nostra figlia” e una sera andiamo al luogo denominato “passegginificio” a vedere questi “sistemi modulari detti prosaicamente trio”. Che è una faccenda molto più complessa che comprare una macchina, come ognuno di voi che ci è passato ben sa.

Comunque arriviamo al negozio che è grande tipo Città Mercato e scopriamo che è in corso la “Passeggino Experience”: una commessa conduce coppie un po’ timorose in giro per i corridoi decantando lodi e difetti dei vari modelli di trio, aprendoli e chiudendoli con un abilità che io non avrò mai e usando termini come “la corrente di modelli ispirati al design francese”. Invita noi giovani panciute a provare a spingere, ovviamente sul sentiero liscio simil-Auchan del negozio tutto scorre che è una meraviglia. Una via di mezzo tra una dimostrazione della Folletto e una visita guidata al museo. Tutte le coppie si tengono per mano e ci sono padri che osano anche esprimere opinioni concrete tipo “però a me me piace il Peg Perego”. Il mio è già distratto dalla vasca idromassaggio per neonati di 1800 euro. Chiedo di mostrarmi lo Stokke. Il suo viso si illumina “Qui andiamo su una fascia alta, l’eccellenza dei passeggini”. Mi conduce nel loro angolo riservato, lontano dalla plebee degli altri passeggini. Me lo giro e me lo guardo e mi rendo conto che io mamma abitante al terzo piano senza ascensore in un centro storico senza parcheggio non potrò mai avere uno Stokke di 12 chili. E che fare su e giu per Via San Cesareo non è come far su e giù per Sõdermelanstrad. Rassegniamoci. Nei giorni successivi elaboro la mia strategia: “All’inizio mi prendo quello che di usato mi regalano tra amiche, cugine e colleghe. Tanto una carrozzina è una carrozzina. Poi dopo sceglierò uno stroller con maggiore cognizione di causa. Come quando ti configuri una cucina dopo aver usato quella della casa in affitto e comprendi meglio le tue esigenze di Donna e Mamma. Ecco.

Poi ha partorito Ilaria d’Amico, ho visto le foto dell’uscita dall’ospedale e la mia attuale attenzione ora è tutta concentrata sulle ceste porta enfant di paglia modello “Mosè salvato dalle acque”.

Il peso

“Quanti chili hai preso?” E’ la domanda ricorrente nelle chiacchiere tra mamme in attesa e i forum di Al Femminile. E qui ci sono due grandi scuole di pensiero:

  • Quelle che seguono le tabelle di accrescimento redatte da Chiara Ferragni secondo le quali al 5 mese puoi aver messo su un massimo di 3,5 chili. Sono le stesse che sul Forum di Al Femminile sono in grado di fare affermazioni del tipo “Dal secondo trimestre ho inserito 200 calorie in più nella mia alimentazione quotidiana”  oppure “Sono a 19+2,  sono partita da 48 chili e ora ne peso ben 50.5. E’ troppo???????”
  • Quelle che ti dicono “Ah, io al 4 mese pesavo già 90 chili”.

Da parte mia mi peso con un moto di terrore solo dal ginecologo e lui non mi dice mai niente, mangio più o meno quello che ho sempre mangiato ma concedendomi elettrizzanti trasgressioni tipo mangiare la pasta di sera e mi sento molto bene con il mio corpo perché prima il mio unico cruccio era la pancia e ora invece la pancia è giustificata e mi pare che renda l’insieme più armonico. Ho messo su 5 chili, 1 chilo al mese e mi pare sia buono. Il mio segreto di bellezza? Continuare a vomitare nel bagno di chi mi  invita a cena. Ciao amici.

  • Marika

    Consigli da architetto che ha fatto già alcuni studi progettuali in merito: il colore adatto ai neonati è verde tenue perché è rilassante, è uno dei colori ben percepiti dai loro occhi sin dall’inizio, non è una terribile banalità come il rosa/azzurro, li mette sulla buona strada per l’apprezzamento della natura e dei suoi colori. Inoltre, a voler essere pignoli, sarebbe utile dipingere il soffitto della cameretta di un bel verde tenue poiché è la cosa che guarderanno per la maggior parte del loro tempo, e li rilasserà soprattutto quando dovrai cambiare il pannolino o farli addormentare.
    Un altro acquisto abbastanza fondamentale è la poltrona per l’allattamento, con comodo poggiapiedi.
    Un errore molto comune è l’acquisto di un mobile/vasca bagnetto trasformabile in fasciatoio: anche volendo essere wonder woman, ritengo sia difficile per ogni essere umano avere in braccio un bambino che si divincola, magari scivoloso di acqua del bagnetto, e dover aprire la ribaltina del pianale per cambiarlo; in effetti bisognerebbe avere un fasciatoio fisso e pronto in bagno – post bagnetto per non far loro prendere freddo – e in cameretta.
    Baci e auguri

  • Camilla

    Grazie dei meravigliosi consigli! Non avevo pensato al verde tenue che effettivamente è un colore che mi piace molto (vale il verde tiffany???) Avevo già pensato di dipingere anche il soffitto, magari aggiungendo qualche adesivo…
    Per la poltroncina già ho visto su Maison du Monde, spero che ci entri! Per il fasciatoio anche io sono d’accordissimo sul classico modello fisso (ho ancora quello di quando ero piccola io) ma per me è impossibile tenerlo fisso in bagno, pazienza, tanto nascerà a giugno e freddo non farà!

  • Gianluca Diegoli

    ❤️

  • Kiara Koala

    Ahhhh…meraviglia. Questo tuo post è un tuffo nel futuro e nel passato insieme, compreso quel momento topico in cui i sempreverdi consigli non richiesti iniziano a suonare come “interessanti spunti, non ci avevo pensato…!”. Per non strabordare mi limito ad un augurio molto cuoricinoso e partecipe e estasiati, ed ad osservare (Chiara Ferragni, esci da questo corpoooo) quanto la salopette, capo a mio avviso importabile in qualsivoglia altra condizione e/o latitudine, Rodeo Drive compresa, alle gestanti stia spesso molto ma molto bene. A quelle nel secondo trimestre in particolare;-)

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