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La reginetta delle cozze


Dicono che il matrimonio di Elisabetta Gregoracci e Flavio Briatore sia stata una cosa leggermente più sobria del mio compleanno…

Ieri sera lo start dei festeggiamenti è partito dallo Chalet Annamaria a Castellammare tra impepate di cozze e acqua della Madonna. A mezzanotte meno cinque da un borsa è spuntata una bottiglia di prosecco, flute di plastica cappellini di Hello Kitty, stelle filanti, pistole di coriandoli e trombette. A mezzanotte è partito il tanti auguri a te in olandese e una folla di bambine scugnizze si è radunata attorno al tavolo con le bocche spalancate.  Non potevamo fare a meno di regalare a tutte il capellino di Hello Kitty. La serata è proseguita con danze sulla spiaggia e dj-set con musica pompata direttamente dallo stereo della macchina.  I festeggiamenti riprenderanno questa sera dalle ore 9 in poi con il transfertone in Cilento.  Se per caso qualcuno si trovasse da quelle parti può passare a prendere un drink pop a a partire dal sabato pomeriggio sulla spiaggia di Casa del Conte, verso le Ripe Rosse.

E buon 4 luglio a tutti,  

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Birthday planner

( sottotitolo: ho sempre adorato il mio compleanno)

 (fino ad ora…)

Come dicevo postanzi dopopomani, anzi domani, è il mio compleanno. Nata il 4 luglio, come molti di voi già sapranno. E come dicevo, dopo molti anni di non festeggiamenti o festeggiamenti di coppia, quest’anno ho deciso che voglio la festa. Ma non la festa normale. Il festone in spiaggia. Con falò, chitarre, drink pop, bacardi breezer e in capa a me pure un sound sistem direttamente pompato sulla spiaggia per ballare con i piedi nell’acqua. E magari pure i fuochi d’artificio
E che ci vuole? Mi sono detta, la spiaggia grande c’è, la casa vicino pure, facciamo il festone a Ogliastro Marina, occupando tipo squatter la casa del mio fidanzato del cuore.  Che in tutto cià si trova a seguire un corso sulla spettografia ai raggi x delle argille in culolandia e arriverà tipo cinque minuti prima dello spegnimento delle candeline. Ora, avete mai provato ad organizzare una festa in un posto a duecento km da casa vostra invitando tutti i vostri amici vicini di casa? Ecco, ora, o siete ricchi sfondati e quindi noleggiate un albergo intero o meglio che optate per il salotto di casa.
Ovviamente qua tutti sono entusiasti all’idea del week-end fuori porta, ma io intanto sto da tipo due settimane con la carta e penna in mano a vedere come far entrare 20 persone in tre stanze da letto e un soggiorno cercando di evitare di far dormire qualcuno sul tavolo della cucina. Sto da tipo tre giorni a chiamare tutti i b&b alberghi pensioni e bettole del Cilento per sistemare gli ospiti che proprio a casa non c’entrano, a meno che di non farli dormire nella barca che sta in garage. E chiunque sia passato per il Cilento può capire che cattivo rapporto abbiano i cilentani con il lavoro e anche solo nel rispondere al telefono. Per non parlare della mail. Per non parlare di avere un sito internet indicizzato. Per non parlare di avere un sito Internet in generale. E poi. Compila la lista della spesa. Riscrivi la lista della spesa. Calcola il budget. Chiedi birre e non regali. Manda l’invito usando il modulo newsletter perchè fa più figo. Disegnali gli inviti. Allega la cartina di google maps all’invito. Controlla gli orari del metrò del mare. Organizza le macchine. Ci saranno abbastanza lenzuole? Chiedi le lenzuola a tua mamma. Che dolci faccio? Come li trasporto i dolci? Li compro là? Si devono ordinare? E il ghiaccio? Dove mai si compra il ghiaccio? Non vengono gli zingari come a Macondo? Mi servono bacinelle. Ghiaccio e bacinelle. Dice che si può prendere dai pescivendoli. Ma se poi puzza di pesce? Che facciamo? Corona e taratufol e lupini? Bastano forse le borse frigorifero? E la musica? Come si fa con la musica? La corrente non ci arriva sulla spiaggia. Ci vuole una prolunga da duecento metri. O la macchina. Ma si scaricano le batterie. Un gruppo elettrogeno. Da dove mai lo piglio un gruppo elettrogeno? I ragazzi vogliono la carne arrostita. Il mio ragazzo dice che se si fa la carne arrostita lui alla mia festa non ci viene perché si sente male. Ma il parcheggio per tutti c’è?
E soprattutto. Non mi potevo fare un romantico week-end fuori porta sol’io?

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La solitudine dei numeri primi

(che dicono sia un romanzo molto bello che tipo mi potreste regalare per il mio compleanno).

L’anno prossimo, tra tre giorni, faccio ventinove anni. Un bel numero primo, divisibili solo per se stesso e per l’unità, granitico. Che sembra molto più marginale del 30 che lo vedi là, bello chiatto e tondo, ma che poi alla fine lo puoi sbriciolare per due, tre, per cinque, per sei e pure dieci. Si dà tante arie ma è fragilissimo. Il 29 invece non lo smuovi e non lo smuovi. Sta là, duro come una roccia metamorfica. E pensi che quindi posso durare per tantissimi anni, quel 29.
In ogni caso, io tra tre giorni di anni ne faccio 28.
E ho appena deciso cosa voglio per il mio compleanno.
Una festa a sorpresa.
(e questo è tutto perché ora devo tornare ad organizzare la mia festa)

( vorrei saper in qualche malagurato momento mi è venuto in testa di organizzare una festa a due ore di macchina da casa mia in concomitanza con l’ultima settimana del mese)

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