( lo so, mancano 7, 8 e 9, ma quelle saranno pubblicate a venire, siamo postmoderni da queste parti)
A malapena sono le 8 del mattino. Sul tavolino basso poggiato sul tatami c’è una ciotola di riso lasciata a metà insieme un piattino di alghe e fagiolini appena stuzzicato. La frittatina l’ho mangiata tutta, ma i fagiolini alle 8 del mattino, per quando voglia adeguarmi alle usanze locali, non se ne scendono. Stamattina un monaco ci ha buttati giù dal tatami ( anzi, ci ha tirati su) alle sei del mattino, per partecipare alle funzioni del mattino. Qualcuno ha timidamente accennato al fatto di voler andare in bagno e farsi una sciacquata di faccia. Niente. Si doveva andare. E’ così, un gruppetto male assortito di occidentali si è accovacciato sul tatami del tempio, cercando di assumere una posizione del loto quanto più verosimile possibile. La sala del tempio è scura, si vede questo altare dorato in mezzo e un gruppo di monaci, saranno sei, inchinati attorno. Sono buddisti della scuola di buddismo esoterico giapponese Shingon, seguaci di Kobo-Daishi. Sono vestiti di nero, non di arancione. Leggi tutto →
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