Luglio 3rd, 2008
Sorrento come Ibiza ( magari…)
Il titolo della locandina esposta sulla stazione non mi poteva sfuggire: “Organizzato per settembre un evento gay: Sorrento come Ibiza: meta del turismo gay. Massimo Coppola di An: Speriamo che il sindaco stavolta non li riceva in Comune”. Così, dopo un giretto su Google per vedere se c’era la versione on-line dell’articolo non ho potuto fare a meno di investire un euro nell’acquisto di Agorà, il settimanale di informazione e cultura della Penisola Sorrentina che, come i più anziani di voi ricorderanno, mi ha visto come sua inviata speciale dal Comune di Sant’Agnello nei primi anni 2000. Dopo di allora e prima di adesso solo il buono omaggio per le terme Ulisse mi aveva convinto a tale acquisto.
In ogni, caso il fatto è questo. Un’agenzia di viaggio organizza un campo gaio a Sorrento il mese di settembre. Qua tutti i dettagli della vacanza gay a Sorrento. (ragazze, calmate gli ormoni e smettete di pensare a tutto quel ben di Dio sprecato).
Dopo aver descritto l’evento, chi fa parlare il giornale? Massimo Coppola, presidente di Alleanza Nazionale a Sorrento. Che così afferma: “Sono indignato per questa forma di autoghettizzazione, che offende i cittadini e i turisti che vogliono godersi un posto di mare e seduzione..d’altro tipo(. …) Prima di accogliere i vari Cecchi Paone e Gay Pride di turno invito il primo cittadino a riflettere sulle implicazioni sul turismo classico e sui desideri dei cittadini che non credo gradirebbero eventi come quello di settembre”.
Ora qualche piccola riflessione:
Dal punto di vista giornalistico: andare a sfruguliare il presidente di Alleanza Nazionale ci sta tutto. Ma perché non affiancarlo a un opinione positiva di qualche esponente della sinistra? La regola del sentire le due campane non vale più?
Dal punto di vista del merito: qual è il turismo classico a cui si riferisce Coppola? Quello dei ottantenni che sbarcano col pullman davanti agli hotels del Corso ingolfando il traffico? O quello dei Mao Mao che dall’hinterland napoletano arrivano in massa con la Circumvesuviana e palleggiano con il super santos in Piazza Tasso? Caro presidente, si rassegni, queste orami sono le due tipologie di turismo sorrentino.
Ben venga un po’ di sana carne fresca che ad occhio e croce ha anche molti più soldi da spendere in ristoranti, locali, bar e negozi rispetto ai mao mao e ai quattro pensionati americani con in tasca dollari che valgono la metà dell’euro?
I cittadini non gradirebbero eventi come questo? A parte il fatto che il campo gaio è organizzato a Nerano, distante buono una ventina di chilometri, e non in centro cittadino e (purtroppo) non sono previsti sfilate con musica e carri in maschera. Ma poi, caro Massimo, in che modo pensi mai che i gay possano infastidire i cittadini di Sorrento? Credi che si metteranno a copulare sotto la statua di Torquato Tasso?
Caro presidente, Sorrento è già meta di turismo omosessuale. Non ti sei mai fatto un giro giù alla Regina Giovanna ? Credi che il camping che si trova sulla via di Massa si chiami Campo Gaio così per caso? E un qualsiasi cittadino di Sorrento si è mai lamentato di qualche bel giovanotto in perizoma che con tutta tranquillità prende il sole giù alla Solara? Preferisce forse gli inglesi che si ubriacano davanti al Chaplin e schiamazzano tutta la notte?
Detto ciò, i miei complimenti personali al Villaggio Nettuno che ospiterà l’evento e ha trovato la strada giusta per risollevarsi dalla crisi del turismo, invece di star là a piagnucolare e a decantare Sorrento come meta del turismo di classe.




